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Speck&Tech 73 "N̶o̶n̶ è un gioco da ragazze"

Tue 25 Mar 2025 19:30 - 23:00 CET Centro Giovani Smart Lab, Viale Trento, 47/49, 38068 Rovereto TN

Speck&Tech 73 "N̶o̶n̶ è un gioco da ragazze"

Tue 25 Mar 2025 19:30 - 23:00 CET Centro Giovani Smart Lab, Viale Trento, 47/49, 38068 Rovereto TN

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Ciao! 👋

In questi 9 anni, Speck&Tech ha organizzato in giro per il Trentino oltre un centinaio di eventi gratuiti, aperti a chiunque, con il suo format semplice e vincente: due talk su un tema ogni volta diverso. In questa avventura abbiamo ospitato speaker locali e internazionali, che hanno condiviso il loro punto di vista con la nostra community che, evento dopo evento, ora conta qualche migliaio di speckers tra professionisti, studenti, ricercatrici, imprenditori, startupper e designer!

A 6 mesi dall'ultima volta torniamo in quel di Rovereto, e stavolta saremo ospiti del Centro Giovani Smart Lab; non solo, siamo finalmente riusciti ad organizzare un evento assieme ai nostri amici di Ludimus! Sarà quindi un evento speciale, un po' diverso dal solito: parleremo di femminismo, di intelligenza artificiale, di ruoli di genere, di polizia predittiva, di giochi (da tavolo), di algoritmi e modelli matematici, e di molto altro... Ecco a voi "Non è un gioco da ragazze!"

Quest'evento sarà totalmente in italiano; l'accesso sarà consentito esclusivamente alle persone in possesso di regolare biglietto che verrà scannerizzato all'ingresso di Centro Giovani Smart Lab. Se non riuscissi a partecipare fisicamente, puoi seguire la diretta streaming qui.

Diversamente dal solito, sarà possibile cenare in loco prima, durante o dopo gli interventi, secondo il seguente menù:

  • Pasta con crema di zucchine e speck = € 5,00
  • Birra artigianale birrificio Barbaforte = € 5,00

A fine serata, networking e giochi da tavolo grazie a Ludimus! Maggiori info logistiche in fondo alla pagina.

Qui sotto i nostri due ospiti di questa serata:

1. ALAN MATTIASSI
🇮🇹 Genere e gioco da tavolo: il caso di "Free to Choose"

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ABSTRACT: "Free to Choose" è un progetto co-finanziato dalla comunità europea per la creazione di un gioco da tavolo omonimo con l'obiettivo di contrastare gli stereotipi di genere nel mondo lavorativo. Lo sviluppo del gioco all'interno del progetto è stato basato su una serie di ricerche sullo status quo degli stereotipi di genere, ed in particolare su quelle legate al gioco. Dall'analisi dei dati, abbiamo scoperto che alcune attività all'interno dei giochi (es. combattere, personalizzare, concentrarsi) sono considerate più o meno attività "da maschi" o "da femmine", che alcuni elementi dei giochi possono dare informazioni su un processo di design orientato ad uno specifico genere, e che maschi e femmine giocano con frequenze diverse, in sessioni di gioco di durata differente e soprattutto per motivazioni diverse. L'intervento illustrerà tutti questi risultati e come il design del gioco Free to Choose è stato influenzato da esse.

BIO: Alan Mattiassi è uno psicologo, ricercatore e formatore che lavora con i giochi e sui giochi. Contribuisce alla progettazione e all’implementazione di progetti in cui è richiesta competenza nel collegare psicologia e giochi; progetta e sviluppa giochi e attività basate sui giochi con obiettivi di cambiamento sociale o educativi, lavorando sia nelle fasi di progettazione e sviluppo che nella formazione didattica basata sui giochi. Ha lavorato come ricercatore con diverse università e team di ricerca. Attualmente è coordinatore della Commissione per la Ricerca in Psicologia del Gioco presso il GAME Science Research Center e lavora come freelance come “psicologo del gioco”.


2. DILETTA HUYSKES
🇮🇹 Tecnologia della rivoluzione

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ABSTRACT: Sara è una donna, una madre. È disoccupata, single e migrante. La sua è un’identità stratificata, unica e irripetibile. Queste caratteristiche sociali la renderanno sospetta per tutta la vita. Perché per un modello matematico – e per il governo del suo paese – Sara è solo un insieme di indicatori che, sommati tra loro, generano un alto punteggio di rischio, una previsione statistica che la trasforma in una potenziale criminale. Ma la sua unica colpa è quella di essere se stessa, e di condividere un profilo simile ad altre persone esistite e accusate prima di lei.
Questa e molte altre storie ci mostrano che un singolo numero elaborato da un algoritmo può cambiare le sorti di interi gruppi sociali, rischiando un ritorno a ingiustizie antiche, oggi amplificate dal modo in cui stiamo usando questi strumenti. Ripercorrendo la storia della tecnologia possiamo attraversare anche quella dell’esclusione sociale: ogni invenzione, dalla bicicletta al forno a microonde, fino all’intelligenza artificiale, è il risultato di scelte precise, valori e compromessi umani che causano forti impatti sulla società. 
Grazie alla riscoperta di molti contributi femministi proposti tra gli anni settanta e duemila, Diletta Huyskes e il suo libro Tecnologia della rivoluzione ci spingono a riflettere su come intervenire per fare in modo che le rivoluzioni tecnologiche non portino a involuzioni sociali.

BIO: Diletta Huyskes si occupa dell’etica, la cultura, il design e l’impatto sociale delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale, soprattutto rispetto alle disuguaglianze esistenti. Lavora sull’utilizzo di processi automatizzati in contesti ad alta responsabilità decisionale, sui valori socio-culturali coinvolti nella loro progettazione e sulle conseguenze che hanno sulla società. Dal 2023 è co-fondatrice e co-CEO di Immanence, la società italiana che valuta gli impatti e i rischi delle tecnologie digitali e le IA e offre soluzioni per assicurare etica, non discriminazione e responsabilità. Come ricercatrice ha lavorato alla Fondazione Bruno Kessler (FBK) di Trento, dove si è occupata di etica dei dati e dei processi, all’Università di Utrecht e dopo un dottorato in Sociologia è attualmente ricercatrice Postdoc in Filosofia all’Università degli Studi di Milano. Tecnologia della rivoluzione (Il Saggiatore, 2024) è il suo primo libro.


Quest'evento è organizzato in collaborazione con Centro Giovani Smart Lab:

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e con Ludimus, un'associazione culturale che organizza eventi di giochi da tavolo ed escape room in Trentino:

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Se venissi da Trento, è possibile raggiungere Rovereto in treno nei seguenti orari:

  • Treno 16701, Trento 18:33 - Rovereto 18:47
  • Treno 16703, Trento 18:56 - Rovereto 19:10

E arrivare al Centro Giovani Smart Lab con l'autobus 2 delle 19.01, 19.16 o 19.26 in direzione Sant'Ilario.

I treni di rientro per Trento sono invece nei seguenti orari:

  • Treno 3760, Rovereto 22:46 - Trento 22:59
  • Treno 22476, Rovereto 23:30 - Trento 23:50
  • Treno 16040, Rovereto 23:39 - Trento 23:59


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Location

Centro Giovani Smart Lab, Viale Trento, 47/49, 38068 Rovereto TN